Il filosofo Arthur Schopenahuer all'interno della sua riflessione
sul ruolo dell'arte umana, dedicò attenzione alla musica che
secondo lui era in grado di rivelare l'essenza intima dell'uomo.
Egli esprime la suggestione esercitata dalla musica sull'uomo,
questa suggestibilità nasce dall'astrattezza e dall'impalpabilità del suono.
Anche se la musica non si vede nè si tocca, nel momento in cui viene riprodotta, esiste.
Questo fatto forse generò nell'uomo il desiderio di riprodurla tramite strumenti..
Da un punto di vista tecnico ciò fu possibile a fine 800', con l'invenzione del fonografo
ma soprattutto del grammofono.
L'intraprendenza di alcuni imprenditori disposti ad investire su nuovi prodotti, determinarono il sorgere di una produzione industriale dedicata esclusivamente alla realizzazione di dischi musicali. La "Columbia phonograph company" e "Berliner phonograph company" sono considerate le prime case discografiche della storia.
L'ampiarsi dell'industria del disco aprì uno scenario nuovo: diffondere brani e generi musicali anche completamente inediti.
Gli artisti connobbero così nuovi canali di comunicazione con il loro pibblico e le case discografiche divennero padrone del mercato. L'avvento del disco cambiò le modalità sociali della musica, questo fatto da un lato aumentò il numero degli ascoltatori,dall'altro lato invece banalizzò in qualche modo l'ascolto.





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